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Opere

Michele Tadini
Buleria
(2003)
per Flauto, Pianoforte e Elettronica


Durata: 03:57

Il materiale di partenza di Buleria è una piccola sequenza in stile - non una citazione ma un materiale originale ispirato alla tradizione del flamenco.
La Buleria è una danza in 12/8; esistono centinaia di versioni, partendo dai primi chitarristi fino ad arrivare ai prodigi tecnici degli strumentisti d'oggi. Il materiale armonico e ritmico della Buleria è quello che generalmente viene riconosciuto, decodificato come "IL FLAMENCO".
Si potrebbe dire: il materiale archetipo del flamenco.

Avendone ascoltate tante, di Bulerias, si possono desumere alcune modalità compositive. Poco importa se queste modalità servono come basi per l'improvvisazione o come utensili per una scrittura vera e propria.
Ritmicamente il materiale viene spesso fatto slittare su diversi movimenti del metro e anche nel gioco polifonico che si viene a creare tra le due chitarre si può ritrovare una specie di canoneggiare stretto che ripropone, sfasandoli, i materiali appena sentiti.
Spesso, in studio, il chitarrista sovraincide una seconda chitarra che risponde alla prima sfasando o sottolineando il materiale musicale. La stessa cosa avviene nella relazione con la parte di percussioni.
La vitalità ritmica che ne deriva è straordinaria.

Omaggiando questa tradizione ho cercato non solo di utilizzare un certo tipo di materiale ritmico e armonico ma anche di rispecchiare certe modalità di sviluppo peculiari a questa musica.
Il tipo di processo con cui viene rielaborato il materiale si potrebbe descrivere nel dettaglio, come una comune procedura strutturalista.
Ritmicamente il materiale viene semplicemente ripetuto e sfasato di un sedicesimo alla volta, armonicamente le note vengono trasposte ciclicamente su otto modi, otto diverse scale che successivamente verranno sovrapposte tra loro.
La forza iniziale del materiale non viene in nessun modo nascosta, persino nella più lontana delle trasformazioni.
Il metro è l'elemento fondamentale in tutto questo processo - il 12/8 presente e trascinante. Solamente il metro permette di decodificare lo spostamento dei vari accenti. La parte elettronica è costruita con la stessa tecnica della seconda traccia del chitarrista nelle sovraincisioni in studio di cui parlavo prima.

Il "Duende" del pezzo nasce da una tensione compositiva che deriva dalle modalità di scrittura della Buleria stessa.
La partitura è stata continuamente ripercorsa e cambiata in una relazione costantemente viva con il materiale musicale, il materiale che via via scaturiva dall'applicazione dei procedimenti di sviluppo.