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Opere

Luigi Nono
Post-prae-ludium n. 1 per Donau
(1987)
per Tuba e Live electronics


Durata: 13:00
Editore: Ricordi

Luigi Nono scrisse per la prima esecuzione assoluta di Post-prae ludium per Donau (17 ottobre 1987) a Donaueschingen, da cui il nome del fiume nel titolo. Il percorso della composizione è fissato nei suoi dettagli; la creazione è invece pensata come un appunto per l'esecutore. Nuove possibilità di tecnica dell'esecuzione di una tuba a sei cilindri danno all'interprete la continua libertà di superare questi appunti e creare eventi sonori casuali.
La trasformazione elettronica del suono è intessuta nella composizione in maniera differenziata
La tuba deve captare, elaborare e rispondere ai processi di espansione del suono.
La notazione data, la nuova tecnica dell'esecuzione e l'elettronica dal vivo, insieme sostituiscono l'effetto di una mia interpretazione.
Nella prima delle tre parti del brano, l'ambito dei suoni acuti dello strumento (dal FA al DO) crea un cluster diatonico che viene dato come campo del suono statico. In questa parte iniziale, ai diversi modi di suonare con mezzo cilindro, suoni vibrati, di falsetto e suoni normali cantati nello strumento, si aggiungono la risonanza e le molteplici elaborazioni eletroniche del suono (quattro linee di ritardo di 5, 7, 10 e 15 secondi ciascuna) che creano un andamento magmatico e ondoso. La parte centrale, direttamente collegata alla prima, si basa su esili suoni acuti, lunghi e brevissimi (da DO a FA), trattati elettronicamente in modo da creare una sottile fascia di microintervalli; questi suoni, dopo un minuto scarso, vengono interrotti bruscamente da un DO basso, pianissimo, di timbro continuamente mutevole che si espande nello spazio grazie ad una lunga riverberazione elettronica. Il brano si conclude con un lungo crescendo di un suono pedale (FA) che viene eseguito in maniera dinamica, amplificato e reso più spesso dall'elettronica fino a un fortissimo per poi svanire lentamente nel nulla allontanandosi.